LA VITA

Renzo Tarabusi vide la luce il 1 luglio del 1906 a Firenze e la nonna Ines vide le stelle perché il pargolo pesava più di 4 Kg.
Primo di 3 fratelli, 2 maschi,1 femmina, tutti piuttosto discoli, già in giovane età dimostrava di essere molto creativo e brillante, cimentandosi in scherzi e goliardate di vario tipo. Pioniere del trasformismo e dei travestimenti per puro piacere satirico, le sue grandi passioni sono la lettura, (diceva, “sono cresciuto a pane olio e Dumas!) lo sport che lo vedrà praticare diverse discipline e le motociclette con cui amava cimentarsi in corse di vario tipo, indossando rigorosamente scarpe americane e completo chiaro!.
Un carattere così brillante e curioso non può non avere la necessità di esprimersi e comunicare e la scrittura diventa molto presto la forma e lo strumento più adatto per farlo.
Renzo è bravo a scuola, tanto che conclude in anticipo l'Istituto Galilei, frequentato anche da Gilberto Bernardini, diventato poi professore di Fisica di fama internazionale.
Non potendo iscriversi all' università a 17 anni, decide, spinto dalla passione per il teatro e appoggiato anche dai suoi genitori, di andare a Parigi ,al seguito della Compagnia teatrale di Odoardo Spadaro, allora famosissimo oltralpe, dove rimane per più di 6 mesi.

Tornato in Italia e iscrittosi a matematica e fisica, conosce GIULIO SCARNICCI, che frequenta la facoltà di giurisprudenza, anche lui fiorentino, con cui comincia a scrivere le prime riviste goliardiche come Arte e Arturo.

Comincia così un’amicizia, che ben presto si trasforma in un saldo e divertente sodalizio lavorativo che li porta a scrivere Riviste, Commedie Musicali, Film, Spot pubblicitari e anche i testi di canzoni come Quando una ragazza a New Orleans e Souvenir d’Italie, con le musiche di Lelio Luttazzi, quest’ultima riproposta in tempi più recenti da Renzo Arbore e Cristian De Sica.
Gli interpreti più famosi dei loro testi furono sicuramente Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, con la consacrazione televisiva di Un due Tre, primo Varietà televisivo in una televisione agli albori, ma scrissero anche per Erminio Macario, Carlo Dapporto e molti altri.

Per i loro lavori teatrali vinsero 3 MASCHERE D’ARGENTO. La loro opera più famosa rimane “Caviale e Lenticchie”, commedia del 1956, in tre atti e due tempi, rappresentata ancora oggi in tutto il mondo e adattata in napoletano da Nino Taranto.
Prima dell'inizio della televisione, nella sede di corso Sempione a Milano, scrivevano i testi e facevano la regia per trasmissioni radiofoniche per la compagnia della RAI con attori come Dario Fo, Franco Parenti, Giustino Durano, Alighiero Noschese, Marzullo il futuro Topo Gigio, Evelina Sironi, Liliana Feldmann etc.
La radio li fece conoscere al grande pubblico e quando cominciarono a scrivere UN DUE E TRE con TOGNAZZI E VIANELLO, il successo fu strepitoso. La trasmissione, durò per 6  anni dal 1954 al 1959, tutte le domeniche sera , fino a quando la censura, per uno sketch ispirato a un simpatico episodio che vide protagonista il Presidente della Repubblica Gronchi, in un’uscita pubblica al Teatro alla Scala di Milano, decise di interrompere la trasmissione.
Con questa trasmissione, raggiunsero grandissima popolarità.

Scarnicci e Tarabusi, intanto, scrivevano ogni stagione una commedia musicale con le musiche swing e moderne del maestro LELIO LUTTAZZI.
Scrivevano molto anche per la pubblicità, molti i CAROSELLI per ALEMAGNA, NEGRONI, GALBANI, BIC, STOCK84, PERSIL, PHILCO.
La Televisione li richiamò nel 1964 per una trasmissione con VIANELLO ed ABBE LANE diretta dal Prof. Bettetini ,intitolata ''IL GIOCONDO'',che fu un'altro grande successo.
Sempre per la televisione, nel 1967, scrissero una trasmissione con CORRADO E VIANELLO, intitolata ''IL TAPPABUCHI'' che fu un altro grande successo con l’ottima regia del giovane Vito Molinari.
Trasferitisi a ROMA, furono chiamati alla CINERIZ e cominciarono a scrivere film prodotti da Angelo Rizzoli e spesso con i colleghi ed amici Benvenuti e De Bernardi ,anche loro fiorentini,ai quali, spesso, raccontavano gli scherzi che avevano fatto molti anni prima con i vecchi amici fiorentini, che furono più che uno spunto per la celebre pellicola, poi diventata film di culto, Amici Miei.

Il loro sodalizio terreno finì con la morte di Renzo Tarabusi avvenuta l'8 giugno 1968. Nel 1973 venne a mancare anche Giulio Scarnicci. Un’amicizia, prima ancora di un grande sodalizio artistico, che li ha iscritti a ragione nell’Olimpo degli autori più rappresentativi e poliedrici del ‘900, fonte infinita di ispirazione per molti autori e altrettanti comici che in maniera più o meno conscia e in tempi più recenti, si sono ispirati alla comicità dissacrante, colta e mai volgare proprio di Scarnicci e Tarabusi.
Recentemente, Paolo Mieli ha parlato di loro nella sua trasmissione “Storia” ricordandone il grande talento.

RENZO TARABUSI

RAI TV

Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci prima di dedicarsi alla scrittura per la televisione, iniziarono a scrivere per la radio.
Le trasmissioni andavano in onda al Teatro dell’Arte di Milano tutti i sabato sera con la compagnia della Rai di Corso Sempione. La trasmissione più famosa fu “Ciribiribin” (1953).
Cominciarono nel 1954 con lo spettacolo “Un,due,tre” che andava in onda ogni settimana in prima serata con la coppia Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, che con questa trasmissione si consacrò come la coppia principe televisiva.
La trasmissione, la cui regia era curata da Vito Molinari, proseguì per ben sei anni e per un totale di 77 puntate, sempre con un enorme successo di pubblico che la domenica sera come in un rito si raccoglieva nei bar e nelle abitazioni delle poche famiglie allora dotate di apparecchio per assistere alle puntate nel corso delle quali si succedevano a sketch irriverenti e surreali esilaranti imitazioni di personaggi famosi della stessa televisione e del teatro.
La trasmissione fu bruscamente interrotta da un intervento della direzione Rai che censurò la parodia fatta da Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello che mimarono l’episodio avvenuto al teatro alla Scala di Milano e di cui fu protagonista l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, a cui inavvertitamente sul palco reale a fianco del generale De Gaulle fu tolta la sedia provocandone la disastrosa caduta.

Nel 1964 con la regia di Gianfranco Bettettini scrissero una serie di trasmissioni dal titolo “ Il Giocondo” con Raimondo Vianello nei panni del carrellista Osvaldo sempre in polemica con il tradizionale nemico Taracchi. Vianello era affiancato da una splendida cantante americana Abbe Lane, accompagnata dal marito Xavier Cugat, che con la sua sensualità dette non pochi problemi alla censura di allora.
Seguirono, poi, sempre con interprete principale Raimondo Vianello “Qui Stoccolma vi parla Raimondo Vianello” uno strano reportage di tipo comico giornalistico sui paesi scandinavi e lo spettacolo di prima serata “ Il Tappabuchi” (1967) con la partecipazione di Corrado e la regia di Vito Molinari.

rai tv

TEATRO-COMMEDIE MUSICALI-PROSA

Renzo Tarabusi inizia negli anni trenta all’Università a Firenze a scrivere per le riviste goliardiche e ogni anno debutta con un nuovo spettacolo al teatro Verdi.
Ricordiamo la più famosa “ Arte e Arturo”. Dopo l’intervallo della seconda guerra mondiale cominciò la vera collaborazione con Giulio Scarnicci con il quale scrisse nella stagione 1949/50 la rivista “ Chi vuol essere lieto sia” per la compagnia Carlo Campanini e Lilia Silvi.
Con questo spettacolo Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci si aggiudicano la prima maschera d’argento. Da qui inizia la loro notorietà e la loro carriera professionale.
Infatti Ugo Tognazzi, dopo aver visto lo spettacolo si appassiona al loro umorismo molto moderno e avanti con i tempi e decide i farli diventare i suoi autori .
Così dalla stagione 1951/52 alla stagione !957/58 ha inizio una collaborazione che vedrà la coppia di autori molto unita alla coppia Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello che diventeranno interpreti di molti spettacoli di successo come “ Dove vai se il cavallo non ce l’hai” (1951/52), “ Ciao Fantasma” (1952/53) , “ Barbanera bel tempo si spera “ (1953/54) seconda maschera d’argento, “ Passo Doppio” (1954/55) con cui debuttarono anche a Parigi con il titolo di “ Flash”, “ Campione senza volere” ( 1955/56), “ Uno scandalo per Lily” (1957/58) con la compagnia Tognazzi, Lauretta Masiero, Ave Ninchi, Gianrico Tedeschi, Mario Scaccia e e la regia di Luciano Salce.
La commedia fu l’ultima scritta per Ugo Tognazzi, con il quale però era già cominciata la collaborazione cinematografica.

teatro commedie musicali prosa

Nella stagione 1956/57 Scarnicci e Tarabusi scrissero per Erminio Macario “Tutte donne meno io” con Carla del Poggio e Marisa Merlini, in cui Lelio Luttazzi, che aveva già scritto le musiche di tutte le precedenti riviste, compose per questa rivista la canzone “Souvenir d’Italie” che diventerà poi un classico mondiale. Nello spettacolo la canzone era interpretata da una cantante indiana che si chiamava Amru Sani. Dalla stagione 1958/59 iniziò in teatro per Scarnicci e Tarabusi iniziò una felice e lunga collaborazione con Carlo Dapporto per cui scrissero il “ Diplomatico” con Elena Giusti e con cui vinsero la terza maschera d’argento.
Seguì poi la commedia musicale “ Il Rampollo” (1960/61) con Marisa del Frate e poi nel 1961/62 “Il Tiranno” che vide il debutto come soubrette di Claudia Mori, successivamente “ Monsieur Cenerentolo “ (1962/63) con Marisa Del Frate e infine “ L’onorevole” (1964/65) con la grande Miranda Martino.

CINEMA

Sono circa trenta i film che Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci hanno scritto e sceneggiato per la Cineriz di Angelo Rizzoli.
Tra i più famosi ricordiamo il “Mantenuto” con la regia di Ugo Tognazzi e intepretato dallo stesso attore, “ La Cambiale “(1959) con Totò, Peppino di Filippo, Ugo Tognazzi, Vittorio Gasmann , “ Frenesia dell’estate” (1961) con la regia di Luigi Zampa interpretato da Vittorio Gasmann, Amedeo Nazzari, Philippe Leroy, Sandra Milo,“ Il fischio al naso” (1967) tratto da un racconto di Dino Buzzati, interpretato e diretto da Ugo Tognazzi. Molti altri film hanno visto come interpreti Walter Chiari, Raimondo Vianello, Tina Pica come i “ Tromboni di frà diavolo”, “ I gemelli del Texas”, “ La Pica sul Pacifico”.

Un episodio raccontato da Raimondo Vianello che ne fu un testimone oculare è rimasto legato ai due autori. Negli anni ‘60 il grande regista Pietro Germi li cercò perché seppe che stavano lavorando ad una sceneggiatura del tipo di “ Amici miei”.
Pietro Germi propose loro di ambientare la vicenda a Bologna, ma Scarnicci e Tarabusi rifiutarono questa proposta poiché i loro scherzi, da loro realmente architettati in gioventù, erano avvenuti Firenze e questa città era il luogo ideale per ambientare il film.
La scomparsa dei tre protagonisti nel giro di pochi anni interruppe il progetto che venne poi ripreso con il ben noto successo da Mario Monicelli come regista e Benvenuti e De Bernardi come sceneggiatori.

cinema

PUBBLICITA'

Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci hanno scritto molti caroselli inventando slogan diventati poi famosi come “ Ullallà è una cuccagna” per Alemagna, i cui caroselli erano intepretati da Enrico Viarisio e Lia Zoppelli nei quali gli episodi erano sempre diversi e tutti scritti in rima.
Per il salumificio Negroni i caroselli erano intepretati da Ugo Tognazzi con lo slogan “ Grazie Stella”.
Lo stesso attore fu l’inteprete di numerosi altri caroselli per diverse grandi Società come Bic, Galbani , Palmolive, Stock (quest’ultimo anche con la partecipazione di Raimondo Vianello), Chatillon, Persil.

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PREMIO

Il Premio “Scarnicci e Tarabusi – Il Troncio” nasce nel 2006 a seguito della costituzione del Comitato Un due tre… Cent’anni di Renzo Tarabusi.

Il comitato a cui hanno aderito tra gli altri, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, il Prof. Gianfranco Betettini, il regista Vito Molinari , il giornalista Giancarlo Governi, viene costituito per volontà della figlia di Renzo Tarabusi, Donata, che da sempre segue con interesse e impegno le attività legate alla consistente quantità di opere e creazioni letterarie del padre. Il comitato si propone, infatti, tra gli obiettivi costituenti Celebrare il centenario della nascita di Renzo Tarabusi (1906-2006), introdurre la mostra monografica itinerante ”Cent’anni di Renzo Tarabusi in mostra” dedicata alla vita e alla carriera professionale dell’autore fiorentino per promuovere tutta l’opera di Scarnicci e Tarabusi.

Il Premio è stato consegnato a Paola Cortellesi e a Raimondo Vianello, a Fiorello e Baldini, a Ricky Tognazzi, a Gigi Proietti, a Lillo & Greg. Giunto alla sua sesta edizione, verrà consegnato a Tullio Solenghi e Massimo Lopez, intendendo continuare nell’opera di valorizzazione delle personalità dello spettacolo che si distinguono o si sono distinte negli anni per una comicità elegante e non volgare, semplice ma allo stesso tempo elaborata e non banale che ben si può legare alla unica e irripetibile comicità dei due autori fiorentini Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi.

premio

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